Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha presentato questa mattina a Palazzo Vidoni la Relazione al Parlamento sul primo anno di attività del Servizio Anticorruzione e Trasparenza, che opera nell'ambito del Dipartimento della Funzione Pubblica al quale sono state trasferite le funzioni dell'ex Alto Commissario anticorruzione, soppresso dal decreto legge n.112/2008.
La Relazione di oggi presenta una completa "mappatura della corruzione" insieme alle "cose fatte", in ambito nazionale ed internazionale.
In ambito nazionale, vi sono da ricordare:
- i progetti sviluppati con Transparency International in materia di whistleblowers (i cd. "soffiatori") e con Cittadinanzattiva, per elaborare e diffondere pratiche utili a migliorare gli standard di trasparenza e accountability delle istituzioni pubbliche;
- le attività nel Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie e quelle in materia di appalti con l'ANCI, Transparency e l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
- la collaborazione in tema di Enti Locali e nelle Aziende sanitarie sciolte per infiltrazione mafiosa con il Ministero dell'Interno, una volta formalizzati gli accordi in corso di definizione;
- la sottoscrizione di 17 protocolli di collaborazione.
In ambito internazionale, risaltano:
- la scelta da parte dell'Unione Europea del progetto presentato dal SAeT e dal Service Central de Prévention de la Corruption francese per un programma biennale di supporto a favore del servizio anticorruzione della Croazia;
- il contributo fornito alla redazione del "2009 Accountability Report", presentato e approvato dai Paesi del G8 nel corso del recente "Summit L'Aquila 2009";
- il "Memorandum of Understanding" recentemente sottoscritto con il Governo Cinese per porre concrete basi di cooperazione in diverse materie, tra cui quella della prevenzione della corruzione;
- l'attività nella rete di agenzie anticorruzione europee, l'European Partners against Corruption (E.P.A.C.) e la partecipazione al progetto E.P.O.C. IV coordinato da Eurojust;
- le 11 settimane di riunioni all'estero, presso l'OCSE a Parigi, il GRECO a Strasburgo, EUROJUST all'Aja, UNODC di Vienna, e la sottoscrizione di 2 protocolli con corrispondenti organismi esteri.
La "mappatura della corruzione" evidenzia i notevoli risultati ottenuti dalle Forze di Polizia e dalla Magistratura, recentemente apprezzati dal Direttore generale dell'Ufficio anti-frode europeo (O.L.A.F), secondo cui l'Italia "dispone degli arsenali di protezione penale e investigativa tra i più avanzati a livello europeo", con "strumenti di indagine utilizzati tra i più avanzati al mondo (…), strumenti raramente utilizzati nella maggior parte degli altri Paesi per tali tipi di illeciti" e con le Forze di Polizia e la Magistratura, per questo, "spesso invidiati dai colleghi di altri Paesi". In particolare, le statistiche della delittuosità indicano come:
- negli ultimi 5 anni, oltre il 40% dei reati contro la PA riguardino indebite percezioni o truffe aggravate in materia di fondi e finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari. Sono reati commessi da privati che hanno scambiato la P.A. per una sorta di bancomat senza plafond. Proprio in questi minuti il CNEL sta presentando gli esiti di un importante lavoro di ricognizione sul funzionamento della legge 488, al quale si è partecipato. Questo vuol dire fare sistema per affrontare il problema;
- i reati di corruzione e concussione consumati da dipendenti pubblici si attestano su livelli assolutamente esigui, sia rispetto al numero totale dei reati sia riguardo al numero dei dipendenti pubblici: 140 reati di corruzione del 2008 (scesi ulteriormente a 44 nel primo semestre 2009) e 135 di concussione (scesi a 58 nel primo semestre 2009).
Questi dati, resi disponibili grazie alla collaborazione con il Ministero dell'Interno, trovano conferma nelle Relazioni del Presidente e del Procuratore Generale della Corte dei Conti, svolte in sede di inaugurazione dell'anno giudiziario e di udienza di parifica. Infatti, nel 2008:
- le Sezioni giurisdizionali di I e II grado hanno emesso 110 sentenze per fatti di corruzione;
- nelle citazioni in giudizio delle Procure regionali sono stati contestati importi leggermente superiori ai 69 milioni di euro a seguito di condotte di corruzione, concussione e reati similari; superiori a 139 milioni di euro, cioè più del doppio, per distorsioni del corretto utilizzo di contributi e finanziamenti pubblici; 20 volte superiori, pari a 1.386 milioni di euro per episodi di cattiva amministrazione, proprio l'area dove inciderà la Riforma Brunetta.
Sempre dalla "mappatura", grazie ad una indagine della Gallup commissionata dalla Commissione Europea, emerge l'estrema divergenza in materia di corruzione tra il "dato reale" e una "percezione del fenomeno" che viene influenzata negativamente anche da inefficienze, ritardi, scarsa qualità dei servizi, cattiva amministrazione. Con la recente ratifica della Convenzione ONU sulla corruzione e l'approvazione del decreto legislativo n.150/2009 (Riforma Brunetta) si sono ora create le premesse per rafforzare, in modo coerente, quel processo di rinnovamento della Pubblica Amministrazione avviato dal Ministro Brunetta a difesa dell'integrità e della correttezza dell'azione amministrativa.
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